Maratona di Stoccolma 2008: ricordo di un week-end davvero speciale

pubblicato il: 29/06/2017

Dopo poco meno di 3 ore di volo eccomi a Stoccolma. Una volta lasciati i bagagli in albergo, decido di andare subito a ritirare il pettorale di gara presso lo Stato Olimpico.

L’albergo, situato nelle immediate vicinanze della stazione metropolitana di Vasagatan, mi permette di raggiungerlo in pochi minuti. Da subito ho il sentore che il week-end svedese sarà davvero speciale: una volta raggiunto il binario del treno, mi ritrovo risucchiato da una folla di “metallari” quasi tutti con il volto dipinto nel classico stile “Kiss Army” che si apprestano a raggiungere anche loro lo Stadio Olimpico. Qui, con grande sorpresa, apprendo del concerto dei Kiss, tappa svedese del loro tour europeo.

In realtà quest’ultimo, non in programma, sarebbe stato il terzo consecutivo della storica band newyorkese, resosi necessario dagli organizzatori per soddisfare l’altissima richiesta del pubblico scandinavo. Una ragazza mi dice con grande eccitazione che erano ben 28 anni che i Kiss non suonavano in Svezia. La prima cosa che mi passa per la mente è ipotizzare una situazione similare in Italia: impensabile, soprattutto se a ridosso di un altro evento cittadino impegnativo quale una maratona internazionale, con partenza ed arrivo proprio nello stesso stadio del concerto.

Il giorno successivo, apprendo dai giornali che la performance dei Kiss ha avuto un grande successo. Mi ricordo la prima pagina di un quotidiano svedese con una foto della band in compagnia di Condoleeza Rice, anch’essa in quei giorni a Stoccolma per un altro evento di grande rilievo: la conferenza mondiale sull’Iraq. L’articolo riporta con estrema “nonchalance”: “Condoleezza Rice può essere un alto diplomatico che una volta aspirava ad essere un pianista, ma ha lasciato i capelli sciolti un po' a Stoccolma per incontrare il gruppo rock dei Kiss”.

Sempre dai giornali del lunedì vengo a sapere, ahimè con mio grande rammarico, che i Kiss erano alloggiati in un hotel ad un tiro di schioppo dal mio e che la band è rimasta lì tutta la giornata del sabato a disposizione dei fans per foto ed autografi, proprio mentre si correva la maratona.

Anche se non ho potuto vederli di persona, credo sia una bella storia da raccontare che ha sicuramente impreziosito il mio ricordo di Stoccolma.

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AUTORE:


Massimo Manzoni

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